Programma apistico regionale 2019/2020, al via le domande di contributo

Scadenza: 29 novembre 2019
L’Assessorato regionale dell’Agricoltura comunica che sono aperti i termini per la presentazione delle domande di accesso ai contributi previsti dal Programma apistico regionale per l’annualità 2019/2020.

Per partecipare all’avviso, riservato agli apicoltori e ai produttori apistici singoli ed associati, è richiesto il possesso dei seguenti requisiti:

  • essere in regola con la registrazione presso la Banca dati apistica (Bda);
  • essere in possesso di partita IVA e iscrizione al Registro delle Imprese detenuto dalle Camere di Commercio Industria Artigianato Agricoltura (Cciaa) in qualità di imprenditore agricolo;
  • essere in possesso di almeno quindici alveari denunciati;
  • essere in regola con le norme igienico-sanitarie previste per i locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare (miele, cera, pappa o gelatina reale, propoli, polline), sia per le lavorazioni eseguite in proprio che per quelle affidate a terzi.

Il bando finanzia le seguenti spese:

Azione b3) Attrezzature varie (contributo del 60% a fondo perduto)

  • Strumenti utili alla somministrazione dei presidi sanitari utilizzati per la lotta contro le malattie degli alveari (apparecchio per sublimazione), dispositivi di protezione individuale (maschere facciali con filtro marrone per i vapori organici e bianco per le polveri) e ulteriori strumenti utili al controllo delle malattie.

Azione b4) Acquisto degli idonei farmaci veterinari e sterilizzazione delle arnie e attrezzature apistiche (contributo del 50% a fondo perduto)

  • Presidi sanitari acquistati per la lotta contro le malattie degli alveari. Per presidi sanitari debbono intendersi i prodotti registrati ad uso specifico o prescritti dal Veterinario per combattere le malattie degli alveari. L’apicoltore è tenuto ad effettuare le necessarie registrazioni sul registro dei trattamenti e a conservare la pertinente documentazione.
  • Sterilizzazione delle arnie e attrezzature apistiche.

Sotto-azione c2.1) Acquisto arnie (contributo del 60% a fondo perduto)

  • arnie per nomadismo
  • supporti per arnie in legno o metallo per arnia registrata in BDA e/o acquistata con i benefici di cui al punto precedente.

Azione d3) Presa in carico di spese per le analisi qualitative dei prodotti dell’apicoltura (contributo dell’80% a fondo perduto)

Azione e1) Acquisto di sciami, nuclei, famiglie, pacchi d’api e api regine (contributo del 60% a fondo perduto)

Per le aziende apistiche è ammesso un contributo massimo complessivo per azienda pari a € 10.000,00 che viene elevato a € 15.000,00 nel caso in cui i soggetti beneficiari siano delle forme associate di produzione, quali cooperative e loro consorzi, organizzazioni di produttori del settore apicoltura (OP).

Le domande di aiuto dovranno essere trasmesse tramite PEC entro il 29 novembre 2019 all’indirizzo: argea@pec.agenziaargea.it

Bando e modulistica

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